Abissi d’acciaio

Ho divorato Abissi d’acciaio, il primo libro del ciclo dei Robot di Isaac Asimov.

Un giallo del 1954 che introduce una delle ambientazioni fantascientifiche classiche di Asimov, dove la ricerca dell’assassino fa da sfondo ad una storia di amicizia con un diverso, con lo straniero che viene a rubarti il posto di lavoro e che per questo viene odiato dalla società, anche se in questo caso lo straniero è un Robot.

Attualissimo anche il tema dello sviluppo delle città, viste oggi come il mostro da cui fuggire (del resto sono scappato anch’io da Milano vent’anni fa), ma che in realtà sono l’unica soluzione per far convivere su questa terra i troppi miliardi di persone che ci abitano, Asimov lo aveva capito già 60 anni fa.

Mi ha fatto tornare la voglia di rileggere il ciclo della Fondazione.

Su Anobii 4 stelline.

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