La tregua

Avevamo resistito dopotutto, dopo l’anno di lager, di pena e di pazienza, dopo l’ondata di morte seguita alla liberazione, dopo il gelo e la fame e il disprezzo, dopo le malattie e la miseria, dopo i trasferimenti insensati per cui ci eravamo sentiti dannati a gravitare in eterno attraverso gli spazi russi come inutili astri spenti, dopo l’ozio, eravamo in risalita dunque in viaggio all’insù, in cammino verso casa…

 

Ho letto Se questo è un uomo un anno e mezzo fa, e grazie a Radiotre e alle sue letture Ad alta voce, ho ascoltato adesso La tregua, di Primo Levi, magnificamente letto dalla voce graffiante di Valentina Carnelutti che si merita la mia immagine di copertina.

Dopo il Lager si torna a casa, si riparte da Auschwitz subito dopo la liberazione e si segue il giovane protagonista nelle sue avventure nell’Europa dell’est con altri reduci ed altri pezzi di varia umanità, nella ricerca di un modo per tornare in Italia.

La ripresa della vita dopo l’esperienza annullante del campo di sterminio, un’infinita serie di fantastici ritratti, una serie di situazioni tragicomiche, un superbo uso della lingua italiana.

Sarà che amo leggere ad alta voce, ma certi libri forse, ascoltandoli e basta, sono ancora più belli.

Su Anobii 4 stelline.

Annunci

4 commenti su “La tregua

  1. Nuvola Rossa ha detto:

    ma tu…di te…non racconti mai niente?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...