Il Terzo uomo

Il terzo uomoCi sono sempre tante di quelle cose che non si riescono mai a capire, persino nelle persone a cui si vuole bene… cose buone, cose cattive. Bisogna lasciare un grosso margine per tutte.

Non conoscevo Graham Green ed ho trovato Il terzo uomo in una bancarella di libri usati un paio di anni fa. In  questo periodo è sempre rimasto sul mio scaffale dei libri da leggere, come scorta per il momento del bisogno.

Questo, più che un romanzo, è il racconto che ha utilizzato come traccia per scrivere poi la sceneggiatura del famoso omonimo film degli anni ‘5o con protagonista Orson Wells.

Un uomo non è che diventa un altro solo perché poi si vengono a sapere su di lui delle cose che non si sapevano prima. Lui è sempre lo stesso uomo.

Siamo nella Vienna postbellica ancora divisa in quattro settori dalla potenze occupanti, uno scrittore arriva in città su invito di un amico che viene poi trovato morto proprio il giorno del suo arrivo. Tra interrogatori della polizia e personali ricerche, Rollo cercherà di scoprire cosa si nasconde dietro alla morte di Harry Lime.

Giallo poco coinvolgente, storia di amicizia tra persone che non sembrano quello che sono nell realtà, o non sono quello che sembrano.

In realtà il volume raccoglie anche un altro racconto, l’idolo infranto, che non ho neanche iniziato. Mi è bastata la lettura de Il terzo uomo per capire che Green decisamente non è il mio scrittore preferito.

Su Anobii 2 stelline.

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Un commento su “Il Terzo uomo

  1. Ho visto il film ma Wells ha decisamnete fatto di meglio… Di Graham Greene ho letto un americano tranquillo e ho una serie di racconti veramente belli…

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