Rugbyland

RugbylandOgni tanto qualcuno di nuovo si aggiunge, poi magari sparisce. Se ne va perché non ha tempo, o perché ha un lavoro che non gli permette di farsi troppo male. Non ho mai visto finora nessuno mollare perché non si divertiva abbastanza.

Ho trovato questo Rugbyland, nella biblioteca del mio paese e non me lo sono lasciato scappare.

In Italia più si parla di rugby con passione e meglio è. Perché il rugby è uno sport corretto. C’è uno scontro con l’avversario, ma è leale. Nel calcio, invece, è spesso tollerato l’imbroglio, la furberia, la simulazione. Sono due mondi completamente diversi.

Il libro è un viaggio fatto dall’autore, Andrea Ragona, nelle città che più rappresentano il rugby in Italia.

Il rugby è uno sport di combattimento, è uno sport per guerrieri. Piuttosto ti fai camminare sopra dagli avversari, ti fai infilare i tacchetti nella carne. Ma non molli. Non molli mai.

In ogni città incontriamo un protagonista, di oggi o di qualche anno fa, che colloquiando con l’autore, racconta tra storia e aneddoti, quello che il gioco del rugby rappresenta per lui e per il territorio.

Ma veniamo alle cose importanti. Nessun giocatore di rugby giocherebbe i primi due tempi se poi non ci fosse da farne un terzo. È la cosa più importante di una partita, e anche oggi rimane un momento non negoziabile della tradizione.

I racconti terminano spesso con la storia narrata attraverso i bei disegni di Gabriele Gamberini.

Non penso che il rugby sia solo e soltanto uno sport. Forse non si può dire che sia una religione, ma di sicuro è una filosofia di vita. Comunque, è qualcosa di totalizzante: ho l’impressione che un giocatore di rugby rimanga un rugbista per sempre.

Con la prefazione di Claudio Bisio, e con il mediano di mischia della nazionale italiana Ugo Gori che spiega simpaticamente le regole fondamentali del rugby.

Il rugby è un aspetto della vita, è qualcosa che ti insegna che il successo non è raggiungere facili guadagni, ma è il rispetto dei valori, degli avversari, è un sano rapporto con i tifosi. L’importante non è se vinci o se perdi, ma come giochi. Con una banale certezza: se tu in campo hai dato il massimo, i tuoi tifosi ti applaudiranno sempre.

Bello, su Anobii 4 stelline.

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4 commenti su “Rugbyland

  1. …e i rugbisti sono molto sexy… non so se lo dice il tuo libro ma aggiungerei una postilla fossi nell’autore.

  2. lajulz ha detto:

    .. mi sa che me lo compro!

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