L’incosciente

l'incoscienteChi erano, veramente, gli altri? Come mai ricordavano gli episodi che io, ritenendoli marginali, avevo scartato dalla memoria? Era mai possibile che lo stesso fatto, vissuto da entrambi nel medesimo luogo e alla stessa ora, in me si bruciasse in un attimo, mentre avrebbe consumato un altro nella combustione lenta e inesorabile del risentimento?

L’ho trovato nella biblioteca del mio paese, sono sempre stato un discreto ammiratore di Diego Cugia, soprattutto in anni passati, ma mi ero perso questo L’incosciente, pubblicato oramai più di 10 anni fa.

Per apprezzare la vera visione che gli altri hanno di noi bisogna stare seduti sul banco degli imputati.

Romanzo strano, onirico. Un ex assicuratore, la sera del suo 50esimo compleanno si trova coinvolto, suo malgrado, in qualcosa che sembra una festa di compleanno in suo onore. Qui ritroverà tutte, ma proprio tutte le persone che lo hanno conosciuto durante la sua vita. Colleghi, la ex moglie, amici, parenti, amanti e persone apparentemente insignificanti che per qualche motivo anche futile sono entrate in contatto con lui, anche per pochi attimi. Qualche migliaio di persone che saranno protagoniste non proprio di una festa, ma di un vero e proprio processo al protagonista.

Siamo tutti in buona fede, questo è l’inganno dei rapporti umani. Anche una vittima, se si calasse nei panni del suo assassino, troverebbe giustificazioni al proprio omicidio. Siamo tutti vittime, aggressori e no, traditori e traditi, tutti in buona fede. Ciascuno con la propria versione.

Piacevole la scrittura di Cugia, ma un po’ pesantina per i miei gusti. Lo preferivo ai tempi di Jack Folla o dei radiodrammi su radiorai.

Lei è un frutto acerbo, anche se anagraficamente tardo, che si ostina a germogliare fuori stagione, un capotreno folle che devia il destino degli altri, un assicuratore fallito, un giocatore perdente, un marito improbabile, un padre assente, un essere umano inutile.
In una parola, lei è un’incosciente.

Su Anobii 3 stelline.

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7 commenti su “L’incosciente

  1. stellassj ha detto:

    Interessante ed un pò inquietante… credo che capiti spesso di trovarsi o di sentirsi “sotto processo”

  2. vetrocolato ha detto:

    Letto un milione di anni fa..
    A me era piaciuto molto!

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