Così imparano

Era una tipica serata di maggio. Maggio del 1944. Due ragazze o, meglio, due bambine: Diana Nuccilli, 12 anni, e Maria De Santis, la cugina, che di anni ne aveva appena uno in più, erano da poco tornate dalla funzione in onore della Madonna.
Sedevano, al tramonto, sugli scalini davanti alla loro abitazione, nella parte vecchia di Tagliacozzo, dietro la via Valeria. Attendevano la cena che in casa stavano preparando con l’impasto di farina e acqua per fare i tagliolini. Un filo di luce arrivava dalla porta socchiusa. Un barlume. Una meteora. Un’ombra. Passò il sergente delle SS Martin Gupp, accompagnato dal fervente collaborazionista maresciallo dei carabinieri Gatti. Il nazista estrasse la pistola e sparò. “Così imparano a rispettare il coprifuoco”, commentò il fascista. Diana fu uccisa, Maria rimase gravemente ferita. È ancora viva, ma non vuole che le si parli di quel giorno.

da L’Armadio della Vergogna di Franco Giustolisi

Certo che sarebbe meglio fare letture leggere, magari romanzi di azione e avventura.
Ma non posso farci niente, ci sono certe cose che non si possono non sapere.

E così leggo questo saggio. Dovrebbe essere libro di testo nelle scuole.

Oramai non potrà più esserci giustizia. Che almeno ci sia la memoria.

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4 commenti su “Così imparano

  1. Nuvola Rossa ha detto:

    Se cancellerai il mio commento ti giuro che capisco e non mi offenderò, ma non posso fare a meno di commentare con le uniche parole che merita sta gente: gente di merda, spazzatura, anche oggi ci sono persone che sarebbero pronte a far tornare il regime. Sono assassini. L’assassino non sempre è uno schizofrenico, si nascondono dietro quella maschera ma un assassino è un assassino una tipologia di persona ben definita, lucida e consapevole e chi abbraccio una simile ideologia

  2. Nuvola Rossa ha detto:

    Chi abbraccio una simile ideologia era solo per dare sfogo alla sua natura omicida. Non ci sono giustificazioni

    • Mohawk ha detto:

      E perché dovrei cancellare il tuo commento?
      A parte il fatto che chiunque passi da qui può dire tutto quello che pensa, mi fa piacere che tu la pensi così.
      Io non lo so se è solo una questione di natura omicida, sarei più portato a fare un discorso ideologico/politico. E’ comunque vero che ogni regime ha dato la possibilità agli assassini di sfogarsi impunemente.

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