Rosso Floyd

Rosso-FloydLui ha lo spettro del diamante nell’occhio, lui è quello che fa diventare vere le cose.

Era da qualche anno che volevo leggere questo Rosso Floyd, da quando uscì nel 2010 e lo regalai al mio Syd Barrett. Lo faccio ora che si torna a parlar benissimo di Michele Mari.

Syd Barrett non fu cacciato perché era inpazzito, impazzì perché lo stavano cacciando.

Definirlo romanzo è riduttivo e sbagliato, diciamo che è la raccolta di 53 testimonianze, 15 referti, 30 confessioni, 3 esortazioni, 6 interrogazioni ed una contemplazione.

Protagonisti ed autori delle pagine, che dibattono e si inseguono tra loro, sono i Pink Floyd e tutte le persone che sono girate intorno a loro in questi anni, dalla nascita del mito ad oggi.

Tema unico: Syd Barrett

Era bello, era dolce, era luminoso, era languido, era magro, con i boccoli neri che gli ricadevano sulle guance, era timido ma lasciava intravedere profondità abissali e altezze celesti, aveva una grazia innata che lo faceva sembrare elegantissimo qualsiasi cosa avesse addosso, radioso come un angelo ma di un pallore spettrale, sempre divertente e sempre malinconico, vederlo e innamorarsene era una cosa sola.

Costruito come se fosse un sogno, dove a scrivere in prima persona sono personaggi reali, ma anche protagonisti morti da tempo (lamentazioni oltremondane) e dove l’autore non appare mai, ma viene citato qualche volta come se fosse un semplice raccoglitore e compilatore.

Il tema è Syd, la sua storia, quello che gli è successo e soprattutto la funzione che ha avuto nella storia dei Pink Floyd, presenza costante in ogni momento della storia del gruppo, soprattutto da quando ne è uscito.

Guardavano con tenerezza ma anche con ammirazione, come se fossero stati contemporaneamente i suoi genitori e i suoi figli.

Lavoro eccezionale questo di Michele Mari, tra raccolta di aneddoti e frutto della sua fantasia. Trasuda amore per i Pink Floyd da ogni pagina. Io non li ho mai seguiti molto, ma da oggi li ascolterò con occhi diversi.

Non siamo mai riusciti a scoprire dove avesse passato il fine settimana, chi gli avesse dato la mostruosa dose di acido che lo ha ridotto così.

Su Anobii 4 stelline.

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