Bella vita e guerre altrui

Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo

Alessandro Barbero

bella vitaAccidenti, è stata molto più dura del previsto.

Sono un estimatore di Alessandro Barbero da anni, da tempi non sospetti, visto che oggi è uno dei personaggi più amati e conosciuti. Io lo ascolto e leggo dai tempi di Alle 8 della sera, su RadioDue. Il suo saggio sulla battaglia di Waterloo l’ho letto nel 2008, ed ho ascoltato infinite volte le sue conferenze in podcast, ma ero curioso di leggere questo suo primo romanzo del 1996, che tra l’altro è stato vincitore del Premio Strega.

Si narrano, sotto forma di diario, le vicende di Mr. Robert Pyle, inviato dal governo degli Stati Uniti alla corte del Re di Prussia.

Nell’arco di tre mesi il nostro protagonista si muove tra la corte di Berlino, affronta un avventuroso viaggio tra la Polonia e la Sassonia, per poi ritrovarsi nel mezzo della battaglia di Jena.

Cinquecento pagine di doviziosissimi infiniti dettagli. Barbero riesce a raccontare usi e costumi, anche i più scabrosi e divertenti, di una corte europea di inizio ottocento, entra nelle case dei popolani e dei contadini e ci porta in un campo di battaglia.

Una noia mortale.

Ho impiegato quasi tre mesi a leggerlo, davvero non pensavo di riuscire a terminarlo. Il nostro Prof. è decisamente più bravo a scrivere saggi, se penso a quanto ho apprezzato le 650 pagine di Caporetto e le 750 di Lepanto.

Giudizio 3/5 ★★★

Road to Manituana / 2

I raggi del sole incalzavano il drappello, luce di sangue filtrava nel bosco.

Con calma, senza fretta.

Come già scritto, sto leggendo ad alta voce Manituana per farne un audiolibro, per me.

Lo sto leggendo dal Kindle (sì, è un prodotto Amazon, lo so) per non far sentire nella registrazione il fruscio di quando dovrei girare la pagina. Però il lettore di e-book non ti fa capire a che punto sei della lettura (sì, c’è la percentuale, ma non è la stessa cosa) non ti fa capire il piano dell’opera.

Allora ho ripreso in mano il mio librone di carta, per fare il conto dei capitoli di cui è composto il romanzo e capire quanto tempo mi ci vorrà per leggerlo e sistemarlo tutto.

Suddiviso in 3 parti, 2 intermezzi, prologo ed epilogo. In tutto sono 127 capitoli, non troppo lunghi, ma non ne leggo quasi mai più di uno alla volta. Leggo nella pausa pranzo, quando posso, non più di tre volte alla settimana. Quindi mi ci vorranno 42 settimane, tra tutto diciamo quindi un anno.
Ad oggi sono al 9%, appunto.

Con calma, senza fretta.

Nella prima pagina ho ritrovato la dedica che scrisse Luca (Wu Ming 3):
A Marco, le storie sono di tutti.

Era l’aprile del 2007, eravamo nel cortile del Palazzo delle Papesse, nel centro di Siena, era la mia prima volta ad una presentazione di Wu Ming.
In quell’occasione c’erano Giovanni e Luca.

Penso sia l’unico romanzo di Wu Ming sul quale ho una dedica.
Non sono mai stato un feticista delle copie firmate, preferisco sempre scambiare due parole con l’autore piuttosto che farmi firmare il libro.
E con gli anni e con loro di parole ne abbiamo scambiate ben più di due.

Un calcio in bocca fa miracoli

Un calcio in bocca fa miracoli

Marco Presta

Calcio in boccaSono un vecchiaccio. Dovrei dire che sono una persona anziana, come mi hanno insegnato i miei genitori per i quali chiunque, anche un infanticida antropofago, arrivato ad una certa età meritava rispetto. La verità però è che sono un vecchiaccio.

La storia di un vecchio cinico, di cui alla fine non sappiamo neanche il nome. La sua vita scorre tra un infinita serie di aneddoti, il più delle volte scollegati tra loro. Solo un paio di fili tengono legato tutto il libro, senza però riuscire a riuscire a farti appassionare alle vicende narrate.

Un po’ di interessanti riflessioni, tanto umorismo amaro, qualche battuta divertente, che fa solo sorridere. Alla fine solo triste e malinconico.

Marco Presta rimane il grande conduttore de Il ruggito del Coniglio, al quale vengono molto meglio le battute improvvisate di quelle scritte e preparate.

Giudizio 2/5 ★★

La nostra casa è in fiamme

La nostra casa è in fiamme

Malena Ernman

GretaAvrei dovuto scrivere un libro di cucina. Un libro sui biscotti e i miei compositori preferiti. O una vera autobiografia. Ricordi di una cantante.
Non avrei dovuto parlare di esaurimento, medicine e diagnosi.
Un libro carino. Magari sullo yoga. In cui di sicuro mi batto anche per simpatiche questioni ambientali: sacchetti di plastica, sprechi alimentari o qualcos’altro che non viene percepito come scomodo o pesante.
Un libro positivo che non tocchi in nessun modo argomenti come disturbi alimentari o depressioni. Oppure il fatto che in certi giorni non riesci ad alzarti dal letto perché non puoi, non vuoi o non hai le forze. Il fatto che in certi giorni pensi cose che non si possono pensare.
Non avrei dovuto scrivere un libro su come sono stata.
Non avrei dovuto scrivere un libro su come è stata la mia famiglia per lunghi periodi negli ultimi anni.
Però devo. Perché siamo stati da schifo. Io sono stata da schifo. Svante è stato da schifo. Le ragazze sono state da schifo. Il pianeta è stato da schifo. Perfino il cane è stato da schifo.
E siamo stati costretti a scriverlo. Insieme.
Perché quando ci siamo resi conto del perché stavamo così, abbiamo iniziato a stare meglio.
Siamo stati costretti a scrivere questa storia, perché siamo tra coloro che hanno ricevuto un aiuto. Abbiamo avuto fortuna e a volte credo che ne usciremo più forti. Più forti e più uniti. Lo penso spesso.
Ed è ora che tutti noi cominciamo a parlare di come stiamo. Dobbiamo iniziare a dire come stanno le cose.

Bisogna innanzitutto chiarire che questo libro non è stato scritto da Greta Thunberg come vuole farci credere Mondadori, in è realtà stato scritto dalla mamma di Greta.
Malena Ernman è una famosissima cantante lirica svedese e lo ha scritto in collaborazione con il marito Svante e le figlie Greta e Beata.

malenaQuesta è la copertina originale e come si presenta il libro in Svezia ed in altri paesi europei.
Il titolo è Scene dal cuore.

 

Mi ha sempre affascinato il personaggio di Greta, da quando ne ho sentito parlare per la prima volta nell’autunno del 2018, ascoltando RadioTre Scienza.

Ha l’età di mio figlio più piccolo ed è incredibile pensare a quello che è riuscita a costruire in un anno. Credo veramente che sarà un personaggio chiave anche nei prossimi anni e che per cambiare il futuro non si potrà fare a meno di lei.

Questo libro è scritto in prima persona da Malena e parla soprattutto di come la loro famiglia abbia affrontato le diagnosi della sindrome di Asperger, di cui è portatrice Greta, e della ADHD diagnosticata invece a Beata, la loro figlia più piccola.

Vengono descritti i problemi che hanno incontrato nella scuola e nella sanità svedese e racconta di come Greta abbia scoperto qualche anno fa, guardando un documentario a scuola, il problema del riscaldamento globale e di come ha poi condizionato il resto della famiglia trasformando tutti in attivisti per il clima.

Non è un libro che propone soluzioni concrete. O meglio, il libro propone come unica soluzione l’interruzione immediata di ogni emissione di anidride carbonica, ma è chiaramente una proposta utopistica in un sistema capitalistico come il nostro dove conta solo il profitto. Sembra che tutto sia lasciato alla buona volontà di chi ci governa e che il compito di noi cittadini sia quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e di fare pressione sui potenti.

Sappiamo bene che in realtà l’unica soluzione è quella di scardinare completamente il sistema produttivo attuale, magari con una bella rivoluzione. Ma questo non si può dire.

Rimane comunque un libro bellissimo, emozionante, scritto molto bene, fondamentale per capire dove e come nasce il fenomeno Greta Thunberg.

Giudizio 5/5 ★★★★★

Mussolini ha fatto anche cose buone

Mussolini ha fatto anche cose buone

Francesco Filippi

Mussolini cose buoneLe fake news storiche hanno lo svantaggio di essere ancorate ad un argomento specifico e la smentita di una bufala storica, una volta elaborata, ha la stessa velocità di propagazione della bugia che contrasta. Perché è importante contrastare questo particolare tipo di fake news? Perché la Storia, e il ricordo che ne deriva, hanno un peso consistente nella continua costruzione della memoria di ognuno.

Libro agile e di facile lettura che con precisione smonta tutte le bufale inventate sul regime.

Gli argomenti trattati sono più o meno: le pensioni, la previdenza, la bonifica delle paludi, la costruzione di strade e scuole, la presunta legalità, l’economia, i diritti delle donne, la conduzione della guerra, il rapporto con gli Italiani ed altro ancora.

Ricco di dati e di particolari è anche utilissimo per capire non solo cosa non ha fatto il fascismo, ma soprattutto quello che ha fatto.

Giudizio: 3/5 ★★★

 

La ragazza di Venezia

La ragazza di Venezia

Martin Cruz Smith

La ragazza di VeneziaScrivere romanzi storici, o con un ambientazione storica, non è facile.

O meglio, non è facile leggerli per uno come me abituato a degli standard altissimi. Non sono più disposto a scendere a compromessi.

Ho letto, anzi ho ascoltato in audiolibro, La ragazza di Venezia di Martin Cruz Smith.

È il suo settimo romanzo che leggo. Ho iniziato mille anni fa con Gorky Park, al quale ero legato affettivamente perché all’epoca abitavo di fronte ad un parco proprio in via Gorky. Ma finché scrivi romanzi con poliziotti e spie e li ambienti in Russia, non sarò certo io a venire a criticare fatti ed ambientazioni, prendo tutto per buono, anzi non mi chiedo neanche se quel fatto è realmente successo o se quella città esiste realmente.

Non posso però fare lo stesso se ambienti il tuo romanzo tra Venezia e Salò nell’aprile del 1945.

Fino a quando nella prima parte si raccontano le vicende di un pescatore su un’isola della laguna la storia sembra avvincente e potrebbe anche stare in piedi, crolla tutto quando ci sposta sul Garda e la Storia si intreccia con la storia. A questo punto il racconto diventa decisamente “americano” con il nostro eroe coinvolto nelle scene più improbabili, con la Storia massacrata e con la geografia violentata. Ad esempio, non si può far partire un aereo da Salò con destinazione Venezia e fargli sorvolare il lago di Como ed il lago Maggiore. Basta Google Maps, puoi usarlo anche se vivi in California.

Non ho interrotto la lettura solo perché lo stavo semplicemente ascoltando in macchina, non avevo pronti podcast alternativi e mi ha rubato solo un paio di giornate.

Sarà difficile tornare a leggere altro di Martin Cruz Smith.

Giudizio: 1/5 ★

Road to Manituana / 1

Ho iniziato la mia nuova impresa, spero non mi occorrano anni come fu per Q.

Ho iniziato a leggere ad Alta Voce il romanzo Manituana di Wu Ming.

Ho iniziato a leggerlo ed a registrarmi, ne nascerà un Audiolibro, per uso personale o poco più.

L’ho già fatto con Q, come ho spesso scritto su questo blog.

L’ho già fatto con Baol di Stefano Benni.

L’ho già fatto lo scorso anno con Proletkult, sempre di Wu Ming.

Manituana per me rappresenta molto, non solo è il romanzo più bello, ma è quello dal quale ho preso il mio avatar ed il mio nome.

I mezzi tecnici che ho a disposizione non sono eccezionali: registro con il microfono interno del mio iPad nello studio di registrazione che è la mia auto.

Questa volta dovrò confrontarmi con la pronuncia dei nomi Mohawk, che naturalmente sarà completamente a caso, spero solo di pronunciare lo stesso nome sempre nello stesso modo e soprattutto dovrò affrontare lo slang Burgessiano del Mohock Club, non l’ho neanche riguardato prima di iniziare la lettura, per non spaventarmi.