Camminare con lentezza

Riflessioni dopo 6 giorni dalla Grande Camminata:

– La lentezza è relativa

– Camminare in montagna non significa camminare lentamente

– Camminare in montagna in salita non significa camminare lentamente

– Camminare per quasi 11 ore in montagna in salita senza allenamento è da pazzi

– Per camminare quasi 11 ore in montagna in salita è bene avere compagni di viaggio che abbiano il tuo stesso concetto di velocità e lentezza

– Per camminare quasi 11 ore in montagna in salita è bene avere le scarpe giuste

– Per camminare quasi 11 ore in montagna in salita è bene avere lo zaino leggero

– Per avere lo zaino leggero non devi portare con te la reflex con il tele 18/105

Infatti la reflex non l’ho portata e non c’è nessun resoconto fotografico, almeno non per il momento. Spero di riuscire a recuperare qualche foto fatta dai miei compagni di viaggio.

Allora ci provo

Sono pronto?

No, direi proprio di no.

Dopo la distrazione di due settimane fa, la spalla mi fa ancora male e non ho più camminato.

Domani proverò ad affrontare la mia prima Da Piazza a Piazza, come dicevo in un post di qualche tempo fa percorrerò solo la prima metà del percorso.

Comunque sono sempre 40km e 2400mt di dislivello.

Porterò con me la mia Nikon, è un peso che potrei evitare, ma poi mi pentirei per sempre di non aver potuto fare qualche fotografia.

Quindi in un prossimo post pubblicherò un resoconto fotografico.

altimetria dpap

Non sarà un’avventura

In una mia vita precedente ho partecipato a diverse edizioni della “Da Piazza a Piazza” in Mountain Bike, una delle Gran Fondo più impegnative che ho portato a termine, non difficile in senso assoluto, ma difficile per me che non sono capace di andare in MTB e lo facevo praticamente senza allenamento.

Adesso mio fratello mi ha convinto a partecipare alla “Da Piazza a Piazza” originale, quella che si fa a piedi, quella che è arrivata alla 31esima edizione.

Parte da una piazza di Prato e arriva in un’altra piazza di Prato, separate dal fiume Bisenzio. Il giochino è farlo senza mai attraversare il fiume, ovvero andando in montagna e girando intorno alla sorgente.

Sarebbero circa 75km, da percorrere in due giorni, il sabato si sale e la domenica si scende.

Io non ho nessun tipo di preparazione ed ero pronto a farla comunque tutta, ma sempre mio fatello mi ha convinto a fare come lui solo la prima metà del percorso, i 40km che portano a Montepiano, affrontando circa 2400mt di dislivello totali. Magari poi la facciamo tutta il prossimo anno se quest’anno si arriva tutti interi…

Si parte l’11 maggio, ancora un po’ di giorni per abituarmi all’idea ce li ho.

25 Aprile a Valibona

Ogni anno, per il 25 aprile, cerco di far vivere ai miei ragazzi una giornata diversa dal solito, che poi per noi non è così diversa dato che ascoltiamo le canzoni della resistenza spesso ed è una bella soddisfazione sentirgliele cantare a memoria.

Quest’anno siamo stati al Memoriale di Valibona, nel comune di Calenzano, sopra Firenze. E’ il luogo dove si svolse la prima battaglia della Resistenza in Toscana, nel gennaio del 1944.

Una bella camminata di un’ora e mezza per raggiungere questo fienile ristrutturato e trasformato in museo.

I compagni del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio hanno messo in scena uno spettacolo di musica teatro che ha ricostruito i momenti della battaglia, alternandoli con canzoni partigiane. Bello ed emozionante, c’è pure scappata una lacrima mentre veniva descritta la morte del Comandante Lanciotto Ballerini.

Quest’anno Alessio non c’era, è in Francia con la sua squadra di rugby, mentre Alberto si è anche unito ai ragazzi del K100 fuegos per la loro foto rituale davanti al cippo di Valibona.

Monte Bolza

Peccato, quest’anno il maltempo ha un po’ condizionato la nostra piccola vacanza in tenda sul Gran Sasso.

Siamo riusciti a fare un paio di escursioni e l’unica vetta degna di nota conquistata è stata la Cima di Monte Bolza, a 1927 mt. in una giornata terminata sotto un violento temporale, tra tuoni e fulmini. Sono anche dovuto andare a cercare aiuto per poter tornare in paese dato che i ragazzi erano fradici e sono rimasti al riparo ad un paio di km di distanza dalla fine del percorso. Non posso che ringraziare il Sindaco di Castel del Monte per l’aiuto. Però ci siamo divertiti.

Nonostante tutto i panorami del Gran Sasso meritano sempre.

Cima monte Bolza

Stanze della Memoria

25 aprile 2013

Ogni anno voglio dare un senso a questa giornata, soprattutto da quando i miei ragazzi sono un po’ più grandi. Due anni fa a Marzabotto, l’anno scorso sui Sentieri resistenti del pistoiese.

Quest’anno siamo andati a Siena, trekking urbano organizzato dall’ANPI e dalle Stanze della Memoria. Dopo una camminata per le strade di Siena in qualche modo legate agli avvenimenti del ventennio fascista e della resistenza, abbiamo visitato le Stanze della Memoria, una serie di installazioni create nei locali della casermetta, che un tempo erano sede del comando fascista senese.

Stanze della memoria

 

Una delle Stanze più toccanti è quella che ricorda il luogo dove venivano torturati i prigionieri: una camera vuota, buia, con una strana scultura in un angolo ed una sedia vuota nell’altro a rappresentare la sedia dove venivano legati e torturati gli oppositori al regime.

Stanze della memoria

 

E per finire pranzo e rilassamento nella fantastica cornice di Piazza dal Campo.

Piazza del campo