L’asilo

Fare una passeggiata tra i giochi abbandonati del un vecchio asilo in disuso è veramente triste. Per fortuna c’era Zorro con me.

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Materiale Resistente 20.15

Vent’anni fa ce lo siamo perso, quest’anno non potevamo mancare.

La nostra giornata del 25 aprile a Correggio è iniziata con la commemorazione ufficiale che si è tenuta nel centrale Corso Mazzini, dove siamo riusciti ad ascoltarci mezzo discorso di Fabrizio Taver Tavernelli (ex cantante degli Afa ed attuale presidente dell’Anpi di Correggio) e quello di Maria Carmela Lanzetta, ex sindaco calabrese, ex ministro, una grandissima donna.

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E’ stato bello ritrovare il Taver dopo tanti anni dall’ultimo concerto degli Afa, è stato lui l’anima organizzatrice di questa giornata ed è stato un piacere scambiare con lui anche solo poche parole. Gli Afa sono sempre nel mio cuore.

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E’ stato il primo concerto per Zorro, temevo si spaventasse per i volumi della musica, è stato invece tranquillissimo e si è pure dormito profondamente gli spettacoli meno adrenalinici.

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La brava Mara Redeghieri (ex voce degli üstmamò) ha aperto le danze presentando il suo nuovo progetto Dio Valzer – Attanadara, canti anarchici con l’accompagnamento di contrabbasso e chitarra acustica.

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Cisco Bellotti, altra ex voce di uno di un’altro dei miei gruppi storici, i Modena City Ramblers, ha poi presentato qualche brano del suo repertorio e con la sua Al Dievel ha introdotto il momento più emozionante della giornata, quando sul palco è salito al Dievel in persona, Germano Nicolini, il Comandante Diavolo, che a 95 anni ha ancora una volta incantato il pubblico.

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Lo spettacolo più bello per me è stato quello di Fabrizio Tavernelli, non solo ha riproposto alcune canzoni degli Afa, ma mi ha fatto scoprire che è musicalmente più vivo che mai, mi è dispiaciuto non trovare un suo cd a bordo palco, ma mi attrezzerò quanto prima per non perderlo più di vista. Un grande uomo.

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Non c’entrava nulla con materiale resistente, ma è stato per noi un grandissimo piacere ritrovare l’amico Ricky Bizzarro, il cantante dei nostri Radiofiera. Era imbucato tra gli artisti al seguito di Giorgio Canali e di Steve dal Col, Chitarra dei Rossofuoco e degli stessi Radiofiera.

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Ed eccoli Giorgio e Steve mettere a punto la scaletta del loro spettacolo.

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Il vecchio rincoglionito (si autodefinisce sempre lui) Giorgio Canali ha movimentato come solo lui sa fare il pubblico, il set non era lunghissimo, ma le sue canzoni più incazzate non sono mancate. Non è mancato neanche il momento tenero, quando è salita con lui sul palco la sua Angela Baraldi per cantare con lui La Solita Tempesta.

DSC_1206La serata è poi continuata con Max Collini e I Giardini di Mirò, ma era il momento di andare a mangiare qualcosa e non me li sono ascoltati.

Il clou del concerto doveva arrivare in serata, ma per me è stato una mezza delusione.

Era da qualche giorno che ascoltavo in macchina Lo Stato Sociale, pensavo che dal vivo fossero travolgenti, invece mi sono sembrati mosci e fuori posto, forse non era il loro pubblico, vanno rivisti in un altro ambiente, magari più ristretto.

Hanno chiuso la serata i Post-Csi, ovvero i Csi di vent’anni fa senza Giovanni Lindo Ferretti e con Angela Baraldi a tentare un’improbabile sostituzione.

E’ stato bello rivederli insieme sul palco, ma la figura di Ferretti era troppo importante, non solo come voce, ma soprattutto come presenza scenica. La brava Angela ce la mette tutta ed il risultato è interessante, ma è come se sul palco ci fosse una grandissima cover-band e non i Csi. Peccato, ma di meglio non si poteva avere e va bene così.

Ad un certo punto era troppo buio e non ho più fatto fotografie, anche questo va bene così.

Zorro

Chi mi conosce sa bene che non sono mai stato un grande amante dei cani.

Non ho mai amato i cani degli altri pur rispettandoli quando ero io ad entrare nel loro territorio.

Non ho mai amato i cani incontrati occasionalmente.

Li ho sempre considerati animali inutili.

Inutili non in senso assoluto, ma inutili per me.

Ho sempre considerato un cane come una inaccettabile limitazione alla mia libertà.

Sono capaci di dare un affetto totale, immenso e gratuito, ma io non ho mai pensato di aver bisogno di quell’affetto.

Ho una moglie che amo e due figli che adoro, che me ne faccio dell’affetto di un cane?

Ma dato che in casa non la pensiamo tutti nello stesso modo alla fine ho dovuto cedere.

Ho la capacità di adattarmi velocemente a qualsiasi situazione mi si presenti, è stata una terribile sconfitta, l’ho già trasformata in una vittoria.

Stamattina siamo stati al canile comunale a vedere dei cuccioli meticci di due mesi.

Stamattina sarei diventato un volontario pur di far star bene il centinaio di cani presenti nella struttura.

Il timido cucciolo nero era irresistibile.

Entrerà ufficialmente a casa nostra tra un paio di giorni, ma è già parte della famiglia.

Benvenuto Zorro!

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