Le voci della sera

image_bookDecisi di scrivere una recensione diversa.

Non era poi molto lungo questo romanzo – disse – erano solo poco più di cento pagine.

Ma che ne sai tu di quante pagine erano – dissi io – non l’hai neanche letto.

C’hai ragione – disse – l’ho solo ascoltato, però è un po’ come averlo letto – disse.

Certo che quella che l’ha letto Ad Alta Voce era proprio brava – disse – com’è che si chiamava?

Si chiamava Sandra Toffolatti – dissi io.

A me comunque – disse – la storia di questa Elsa e di tutti quegli altri personaggi m’è proprio piaciuta – disse.

È vero – dissi io – sembra la storia di una normale famiglia nell’Italia di provincia a cavallo della guerra – dissi – però questa  scrittrice, la Natalia Ginzburg, la fa diventare proprio appassionante.

Ma secondo te – disse – c’è qualcuno che la capisce questa recensione? – disse.

La capisce solo chi ha ascoltato la lettura – dissi io – che magari si immagina anche le voci.

E dove si trova questa lettura? – disse.

Chi vuole la trova al link che pubblico in fondo – dissi io.

Certo che quelli di Radio Tre – disse – sono proprio bravi.

E quante stelline gli diamo? – disse.

Tre – dissi – gli voglio dare tre stelline.

E così terminai questa strana recensione e pubblicai il link alla pagina di Radio Tre.

 

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Blade Runner

La seconda parte del viaggio in Romania l’abbiamo trascorsa in compagnia di Blade Runner, cacciatore di androidi, uno sceneggiato radiofonico trasmesso da Radiodue e recuperato da me in podcast.

Lo sceneggiato mantiene il titolo reso famoso dal film di Ridley Scott, ma in realtà è una trasposizione radiofonica del libro di Philip K. Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”,  quindi la trama è leggermente diversa, ma riesce ad esplorare temi che la sceneggiatura del film aveva trascurato.

Le musiche sono sempre quelle di Vangelis, la voce principale  è di Michele Gammino e l’adattamento e la regia sono di Armando Traverso.

Da non perdere, lo potete scaricare qui!

Alice nel paese delle meraviglie

A farci compagnia durante la prima metà del nostro viaggio in Romania c’è stato Aldo Busi con la lettura Ad Alta Voce della sua traduzione di Alice nel paese delle meraviglie.
Sembrerà strano ma non conoscevo la storia di Alice, mi è sempre stata antipatica, ma questa lettura è stata favolosa, ed il buon Busi ce l’ha fatta diventare quasi simpatica.

La tregua

Avevamo resistito dopotutto, dopo l’anno di lager, di pena e di pazienza, dopo l’ondata di morte seguita alla liberazione, dopo il gelo e la fame e il disprezzo, dopo le malattie e la miseria, dopo i trasferimenti insensati per cui ci eravamo sentiti dannati a gravitare in eterno attraverso gli spazi russi come inutili astri spenti, dopo l’ozio, eravamo in risalita dunque in viaggio all’insù, in cammino verso casa…

 

Ho letto Se questo è un uomo un anno e mezzo fa, e grazie a Radiotre e alle sue letture Ad alta voce, ho ascoltato adesso La tregua, di Primo Levi, magnificamente letto dalla voce graffiante di Valentina Carnelutti che si merita la mia immagine di copertina.

Dopo il Lager si torna a casa, si riparte da Auschwitz subito dopo la liberazione e si segue il giovane protagonista nelle sue avventure nell’Europa dell’est con altri reduci ed altri pezzi di varia umanità, nella ricerca di un modo per tornare in Italia.

La ripresa della vita dopo l’esperienza annullante del campo di sterminio, un’infinita serie di fantastici ritratti, una serie di situazioni tragicomiche, un superbo uso della lingua italiana.

Sarà che amo leggere ad alta voce, ma certi libri forse, ascoltandoli e basta, sono ancora più belli.

Su Anobii 4 stelline.