Paura

Sabato sono tornato in campo dopo linfortunio alla spalla.

In un’ora di gioco ho toccato palla non più di tre volte.

L’unica volta in cui sarei potuto essere utile ho buttato via l’ovale al vento.

Me ne sono liberato prima di essere travolto dai difensori avversari.

Ho avuto paura, tanta.

Sabato torno in campo, beach rugby a Marina di Grosseto.

Sabato non avrò paura.

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Distrazione

La diagnosi dice: Distrazione della spalla

Cosa significhi non ne ho idea, so però che la spalla, dopo due giorni, ancora mi fa male.

E’ il mio primo infortunio da quando gioco a rugby.

Lanciato in meta sono stato inseguito da un treno in corsa che mi ha raggiunto proprio sulla linea di meta, travolgendomi.

Il fatto di aver realizzato un’inutilissima meta in allenamento è veramente una magrissima consolazione.

La cosa peggiore è che, per cercare di mettere in funzione un’inutile polizza infortuni, ho dovuto dichiarare al pronto soccorso di essere caduto dalle scale di casa.

L’assicurazione non copre il rugby, viene considerato sport pericoloso, chissà perché.

Ho poi scoperto che l’inutile assicurazione non copre neanche l’invalidità temporanea e quindi ho fatto la figura di chi casca per le scale di casa inutilmente.

Sarebbe stato leggermente più dignitoso dire di essermi fatto male giocando a rugby.

Dovrei stare a riposo per tre settimane.

Domani vado a Correggio e lunedì torno al lavoro!

Forse, ma non oggi

Forse sono troppo vecchio per giocare a rugby, ma non oggi.

E’ stato questo il filo conduttore della bellissima giornata di festa che abbiamo trascorso domenica 16 novembre.

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Per l’occasione del 50esimo compleanno del nostro presidente i Briganti hanno incontrato di nuovo lo Zoo Vasari di Arezzo, sul pesantissimo campo del Sabbione di Siena, per alcuni minuti anche sotto acqua e grandine.

Abbiamo vinto, io mi sono comportato dignitosamente, vengo sempre coinvolto poco nel gioco, ma quando è servito ho fatto il mio dovere.

Però alla fine della partita ero uno di quelli con la maglia più pulita!

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Gli amici briganti Tarpone e Ioda non me l’hanno perdonata.

Basta uno sguardo

Sabato 13 settembre i Briganti hanno incontrato ad Orbetello la fortissima formazione dei Modena Rugby Veterans.

Sul campo non abbiamo avuto molto da dire, troppo diversi i valori in campo (noi avevamo 3 giovani quarantenni esordienti).

Durante il terzo tempo ci siamo difesi un po’ meglio, ma siamo stati comunque sconfitti dalla loro simpatia.

Colgo l’occasione per offrirvi un’altra mia Lezione di Rugby.

La sequenza fotografica non è di altissima qualità data la lontananza dei protagonisti ed il gioco di ombre, ma spero sia comunque godibile.

La lezione di oggi si intitola: Basta uno sguardo

– Nella prima immagine vedete il fortissimo attaccante che con la palla in mano punta il difensore Brigante Mohawk, ultimo baluardo prima della meta
– Il difensore con la sola forza del suo sguardo fa perdere l’equilibrio al Veterano Modenese che rovina a terra indisturbato
– La palla rimane comunque nelle mani degli imbattibili modenesi che con un nuovo assalto tentano di superare il Brigante Mohawk
– L’insuperabile difensore con la maglia no. 11 afferra l’attaccante modenese
– Con l’aiuto del Brigante Yoda e del Brigante Sosia, il vostro eroe immobilizza a terra l’avversario, fermando la pericolosissima azione