Un’Alluvione

Qui l’unica guerra che ho mai fatto è per lasciarti andare
le uniche crociate le parole
mi ricordo la battaglia ero convinto che Jakarta fosse in Kenya.

Dai dolori in mostra sul tuo corpo ho misurato il peso
dei dolori che il corpo nasconde
e ho scoperto quanto è immensa la distanza tra i villaggi della mente.

Se ci interessasse questa lotta
se ci fosse la giustizia
oltre i discorsi oltre la morsa oltrecortina
se la pena che c’adotta ne valesse tutta e tu non fossi un’ombra.

Se tradissimo con più scioltezza
se ne fossimo all’altezza
se la necessaria forza non mancasse
ogni stramaledetta pioggia si trasformerebbe sempre in alluvione.
E forse le daremmo un altro nome.

Dentro ai sogni che facevo mi sembrava tutto vero
e a quello che era vero non credevo.
Le medaglie di battaglia le ho perdute ritornando dalla luna.
La missione era coprire la distanza tra i villaggi della mente.

Se per inseguirmi devi allontanarti
se per ritrovarmi devi perderti
se devi ricordare sei costretto a dimenticare quello che non è ancora successo.

Brucia dietro casa dopo cena
dove c’era l’altalena
brucia nell’anima in pena un grido nuovo
ma non trovo un eco trovo spreco della voce contro quattro mura
e non ho più coraggio né paura.

Dondolaluva, 2012

Non lo faccio quasi mai, non scrivo su questo blog i testi delle canzoni.
Però questa è troppo bella.
E’ nel nuovo ed ultimo album dei Dondolaluva,
per ascoltarla e per ascoltare tutto il resto fate un giro su ReverbNation.

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Dondolaluva

Venerdì, 20 dicembre.

Ci sono i Dondolaluva al Sonar di Colle val d’Elsa, a pochi chilometri da Siena.

Dentro al locale, mentre aspetto, incontro un ragazzo del posto che conosco, un mio cliente.
– Cosa ci fai qui a Colle?
– Sono venuto a sentire dei miei amici, i Dondolaluva.
– I tuoi amici sono quelli che stanno suonando adesso?
– No, loro suonano per ultimi.

Quindi sono andato al Sonar a sentire degli amici?
No, non è vero.
Cioè, Fulvio, Michele e Francesco sono degli amici, ma io sono andato al Sonar a sentire i Dondolaluva. Cioè, sono diventato amico dei Dondolaluva (sono stato anche alla festa per il compleanno di Francesco) proprio perché cerco di non mancare mai ai loro concerti.

Vabbé, ma questo c’entra poco con la serata.

Molto probabilmente è stata l’ultima volta ad un loro concerto, come scrivevo in un mio post precedente i Dondolaluva Devono Morì.

Durante la serata, durante le canzoni più emozionanti, avevo la pelle d’oca, avrei voluto che non finisse mai.

Ecco qualche mia foto, per non dimenticare.

Devono Morì

Perchè non è necessario essere in uno stadio per assistere ad un grande spettacolo.

Venerdì 1 novembre, Club dell’Olmo, Santa Fiora, Monte Amiata, Grosseto.

Un piccolo club, un tappeto in un angolo, tre amici che presentano il loro nuovo album, Devono Morì, che sarà anche l’ultimo perché i Dondolaluva devono morì.

Serata indimenticabile, ho perso la voce alla seconda canzone.

L’urlo di Chen mi ha terrorizzato ancora.

Emozione altissima, non so se riuscirò a vederli un’altra volta, a gennaio finirà tutto.

Ancora grazie Michele, Fulvio e Francesco.