I Langolieri

Alla fine sono riuscito a vedere I Langolieri, film per la TV americana, del 1995, tratto dalla raccolta di racconti Quattro dopo mezzanotte di Stephen King, che avevo letto qualche mese fa.

Durante il volo Los Angeles-Boston, poco dopo la partenza, scompaiono inaspettatamente quasi tutti i passeggeri ed i membri dell’equipaggio. Sopravvivono solo una decina di persone, che intanto stavano dormendo. Cosa è successo agli altri? Cosa è successo al resto del mondo che sembra anch’esso scomparso?

Un viaggio tra mistero, follia, fiabe per bambini e viaggi nel passato/futuro.

Non è certo la scena con i langolieri a far paura, ma come sempre quando si parla di King, è la tensione che si crea dal primo all’ultimo minuto.

Bello.

Quattro dopo mezzanotte

Ho trovato questa raccolta di racconti del 1990 a casa dei miei, ho iniziato da poco a leggere Stephen King e ne ho subito approfittato.

… si può agire in malafede solo fino a un certo punto: se si insiste troppo, si arriva quasi inevitabilmente a dover ammettere la verità o a mentire esplicitamente.

A me Quattro dopo mezzanotte è piaciuto, i racconti sono uno più bello dell’altro, ti lasciano con la giusta angoscia come solo il maestro sa fare e usano l’intreccio per parlarti di altro, di talmente tanto “altro” che ognuno può trovarci qualcosa per sé.

… è così che facciamo. Davanti ad una domanda diretta, tu saresti tenuto a rispondere. Se nessuno ci chiederà niente, staremo zitti. E’ così che ci regoliamo noi adulti. Puzza lontano un miglio di ipocrisia, suppongo, e certe volte lo è, ma questo è il nostro sistema.

Il racconto più bello? Forse il primo, I Langolieri, dopo averlo letto l’ho raccontato a mia volta in famiglia e li ho tenuti per quasi un’ora incollati alla sedia a pendere dalle mie labbra.

Che cosa succede all’oggi quando diventa ieri, che cosa succede al presente quando diventa passato. Aspetta. Morto e vuoto e deserto. Aspetta che arrivino loro. Aspetta i guardiani dell’eternità, che sono sempre all’inseguimento, per ripulire gli avanzi nella maniera più efficace che esista… mangiandoli.

Su Anobii 4 stelline.