Esbat

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Mi dispiace tanto Loredana, ma io non ce la faccio proprio a finire Esbat.

Forse il genere, forse lo stile, ma devo abbandonarlo a metà percorso.

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Non mi uccidere

non_mi_uccidere_coverDiranno: s’era confusa. Diranno: come tanti. Diranno: come tutti. Basta rimetterla a nanna. A questo servono i custodi dei cimiteri. A rimettere a nanna quelli che si confondono. Che un bel giorno buttano via la lapide come una coperta pesante e tirano una bella boccata di aria fresca. Diranno: vieni giù piccola, coraggio, che ti riportiamo a casa.

Ho seguito il consiglio di Loredana Lipperini ed ho iniziato a leggere la Trilogia di Mirta-Luna, di Chiara Palazzolo. Questo bellissimo Non mi uccidere è il primo della serie. Romanzo horror, storia d’amore totale, thriller, solo apparentemente un romanzo per ragazzi.

Purtroppo Chiara ci ha lasciati da qualche anno. Purtroppo non è stata compresa ed amata come avrebbe meritato. Leggerò tutto il leggibile.

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Questo trenino a molla che si chiama il cuore

treninoE improvvisamente si scopre che il luogo da dove si voleva fuggire era la casa che si sta piangendo.

Quando hai la splendida voce di Loredana Lipperini che ti fa compagnia tutti i pomeriggi, non puoi non renderle omaggio leggendo Questo trenino a molla che si chiama il cuore.

in queste densissime 167 pagine si parla di Casanova, Sibille, Grandi Opere, Quadrilatero, Confini, Val di Chienti, Chiara Palazzolo, Terremoto, Acqua, Ortonimi ed Eteronimi, Madonne, Serravalle, Statale 77, Lara Manni, Carbonai, di mille altre cose e di paesi perduti e di paesi ritrovati e soprattutto si parla di Loredana.

Per chi come me conosce bene la sua voce, sembra di sentirla mentre ti accompagna in questo viaggio che è il suo viaggio, dove il suo modo di scrivere si sovrappone al suo modo di raccontare e di raccontare il reale ed il fantastico.

Fluviale, mai pesante, con la capacità di intercciare i fili dei mille argomenti come se facessero parte di un’unica corda.

E’ stato un vero piacere conoscere Loredana, fare con lei questo viaggio e condividere con lei anche qualche lacrima.

Quando scrivi di mondi che svaniscono significa che è il tuo che sta svanendo, quello che hai concepito fin qui non c’è più e d’ora in poi ce ne sarà un’altro che non è più quello e se hai vissuto proiettata in avanti, è tempo che tu ti renda conto che adesso devi cominciare a guardare indietro, che l’avanti è per gli altri. E’ bene che tu lo sappia, e va bene metterlo sulla carta per non dimenticartelo e perchè quelli che hanno la tua età lo capiscano, e forse lo capiscano anche gli altri.

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Wu Ming a Cortona

Domenica 3 Wu Ming è sbarcato al Cortona Mix Festival.

– Presentazione de L’Armata dei Sonnambuli con Wu Ming 2 e Wu Ming 5
Un po’ troppo veloce rispetto al solito, ma i tempi dell’organizzazione erano stretti.

– Ho conosciuto Loredana Lipperini che ha intervistato Wu Ming.
Di Loredana ho appena letto Morti di Fama e la ascolto tutti i giorni a Fahrenheit.

– Ho consegnato il mio audiolibro di Q a Riccardo e Giovanni.

– Ho visto il Wu Ming Contingent in concerto in piazza Signorelli.
Presto proverò a dire due parole sul loro cd, Bioscop.

– Ho comprato la maglietta di Cura Robespierre.
A giorni arriverà la foto di Scaramouche che la indossa.

– Ho concluso la bellissima serata davanti ad un piatto di zuppa di farro insieme ai compagni Cesare, Yu, Riccardo e Giovanni.

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Morti di fama

morti-di-famaMorti di fama è un breve ma interessantissimo saggio di Giovanni Arduino e Loredana Lipperini, un viaggio nel lato oscuro del nostro rapporto con Internet, come recita la quarta di copertina.

I due autori analizzano il fenomeno delle web celebrity italiane ed internazionali, di quali sono i meccanismi che creano la microfama, l’amore, l’odio che spesso ne deriva ed il giro di demaro che

Se la fama è fuggitiva, la microfama è un lampo.

Si va dalla nascita del fenomeno blog all’illusione del successo creata da Amazon, dalla necrofama alla nanofama.

Una passaggio veloce su molti dei fenomeni legati alla rete di questi ultimi anni, dove non ci si sente solo spettatori, ma in qualche modo anche protagonisti, dato che anche noi piccoli blogger siamo sempre in cerca di una visita in più, di un commento in più e di un mi piace in più, alla ricerca di una nostra picofama.

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