Romania, considerazioni finali

Attraversando la città postindustriale di Hunedoara abbiamo visto squallidi casermoni, impianti industrali dismessi e molti segni di povertà urbana. Per 10 giorni abbiamo visitato i luoghi più caratteristici della Romania, i più turistici ed alcune belle cittadine curatissime, ma siamo ripartiti con il dubbio: qual’è la vera Romania?

Non bastano certo 11 giorni per vedere una nazione grande come la Romania, interessante e ricchissima di luoghi e paesi da non perdere. Non è proprio dietro l’angolo ed abbiamo scelto di vedere più cose possibili anche se lo abbiamo dovuto fare di corsa.

Ripensandoci avremmo forse potuto almeno dimezzare i km percorsi, limitarci ad alcune regioni e prendere tutto con più calma, ma non ci siamo pentiti della scelta fatta.

Magari da grandi ci torneremo, il Maramures c’è rimasto nel cuore.

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Mocanita

Piccolo riassunto del viaggio in Romania.

Secondo giorno.

Con il treno a vapore Mocanita, che parte da Viseu de sus, ci siamo inoltrati tra i boschi delle montagne del Maramures, costeggiando un fiume, risalendo la vecchia linea nata per il trasporto del legname.

Bella esperienza, utile anche per staccare un po’ dopo i tanti km in auto dei giorni precedenti.
Peccato che il freddo e la pioggia non abbiano aiutato.


Dopo le prime due notti ospiti in case del Maramures, con tanto di cucina casalinga a base di mamaliga (polenta) e di tavolate italo-francesi, siamo arrivati in serata tra le montagne.

Notte trascorsa nelle camere di Castel Dracula!

Maramures

Piccolo riassunto del viaggio in Romania.

Primo giorno.

Abbiamo iniziato il nostro viaggio dalla provincia più a nord, più bella e più caratteristica della Romania, il Maramures, del quale ci siamo innamorati. Sembrava di essere tornati indietro nel tempo: con quasi più carri trainati da cavalli che auto; con le donne vestite con gli abiti tipici non per attirare i turisti, ma perché loro si vestono proprio così; con gli infiniti pagliai a punteggiare le colline; con i portoni di ingresso di case e capanne artisticamente intagliati.

Due le immagini:

Il cimitero allegro di Sapanta, un piccolo cimitero al confine con l’Ucraina, dove le tombe sono intagliate e dipinte con scene e caratteristiche della vita o del carattere della persona sepolta. Un modo unico per essere ricordati.


Le chiese di legno, alcune sono diventate sito protetto dall’UNESCO, molte hanno più di 200 anni e tutte sono affrescate all’interno.