Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

ma gli androidi sognano pecore elettriche?Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. E’ la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo.

Non è per niente facile scrivere qualcosa su un romanzo di Philip K. Dick, e scrivere qualcosa di sensato su questo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? è per me quasi impossibile.

Allora dico solo quello che tutti sanno, cioè che questo romanzo ispirò Ridley Scott per il suo Blade Runner e ne ho gia parlato in questi miei post.

Letto nel 2003, riletto nel 2013, ne riparliamo tra una decina d’anni.

Forse non è il capolavoro di Dick, ma è decisamente un bellissimo romanzo.

su Anobii 4 stelline.

 

Blade Runner

blade runner

Blade Runner è uno di quei film che ogni tanto va assolutamente rivisto, soprattutto dopo aver ascoltato lo sceneggiato radiofonico (ne parlo qui) e dopo aver messo sul mensolone in attesa di essere riletto Ma gli androidi sognano pecore elettriche, il romanzo di Philip K. Dick da cui è più o meno tratto il film.

Il film è uno dei capolavori di Ridley Scott, lentissimo visto con i parametri di oggi, con il merito di aver ispirato buona parte dell’immaginario fantascientifico degli ultimi 30 anni e con uno strepitoso Harrison Ford.

Non aggiungo niente, tanto lo avete visto tutti.

Dottor Futuro

Come può una certa società essere giudicata da un individuo creato da un’altra società?

In questo Dottor Futuro scritto da Philip K. Dick nel 1960, un uomo del 21esimo secolo, un medico, si ritrova inspiegabilmente nel 25esimo secolo.

La struttura sociale è completamente diversa, ma diversa è soprattutto la visione del rapporto tra la vita e la morte. Nella prima parte del romanzo, più filosofica e con poca azione, dovrà far capire inutilmente quali sono i suoi valori; nella seconda si ritroverà coinvolto in una serie di viaggi nel tempo che avranno lo scopo di cercare modificare il passato per rendere migliore il presente.

E’ sempre affascinante il tema dei viaggi nel tempo, ogni autore è libero di muoversi in assoluta libertà e qui Dick crea tanti di quei paradossi spazio temporali che il lettore dovrebbe quasi prendere appunti per poterci capire qualcosa.

Allora il passato è immutabile? Non riusciamo a comprenderlo. Alcune cose possono essere cambiate, ma non questa. Non le cose importanti!

Veloce e divertente, ma di Dick ho letto di meglio.

Su Anobii 3 stelline.

Blade Runner

La seconda parte del viaggio in Romania l’abbiamo trascorsa in compagnia di Blade Runner, cacciatore di androidi, uno sceneggiato radiofonico trasmesso da Radiodue e recuperato da me in podcast.

Lo sceneggiato mantiene il titolo reso famoso dal film di Ridley Scott, ma in realtà è una trasposizione radiofonica del libro di Philip K. Dick “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”,  quindi la trama è leggermente diversa, ma riesce ad esplorare temi che la sceneggiatura del film aveva trascurato.

Le musiche sono sempre quelle di Vangelis, la voce principale  è di Michele Gammino e l’adattamento e la regia sono di Armando Traverso.

Da non perdere, lo potete scaricare qui!

La Svastica sul Sole

In qualche altro mondo probabilmente è diverso.
Meglio di così. Esisteranno chiare alternative tra bene e male.
Non queste oscure commistioni, queste mescolanze, senza gli strumenti adeguati per distinguerne le componenti.
Noi non abbiamo il mondo ideale, come vorremmo che fosse, dove la moralità è semplice perché semplice è la conoscenza.
Dove ognuno può fare ciò che è giusto senza sforzo perché riconosce l’evidenza.

In questo La Svastica sul Sole, il grande Philip K. Dick ci racconta di come reagirebbe l’America, o meglio gli Americani, se nella seconda guerra mondiale fossero stati loro ad essere sconfitti.
Un mondo dove l’America è dominata fisicamente e soprattutto culturalmente, scritto quando la cultura americana domina il pianeta.

Come in un gioco di specchi più o meno tutti i protagonisti del libro si confrontano con un romanzo per loro ucronico, ovvero un romanzo dove a vincere sarebbero stati gli Alleati e non i paesi dell’Asse, dove l’America e la società sarebbero migliori di oggi.

Un capolavoro.

Su Anobii 5 stelline.