La repubblica delle stragi impunite

la repubblica delle stragi impuniteNon pretendo di offrire in poche pagine un’analisi complessiva delle stragi e delle loro matrici, impresa che sarebbe impossibile e non alla mia portata, ma solo porre l’accento su alcuni aspetti della strategia della tensione, andando per così dire alla testa del serpente. Sono consapevole dei limiti profondi di questa ricostruzione, ma sento di non poterne fare a meno, essendo questa solo una testimonianza dell’ultimo dei magistrati, e non la visione illuminata di uno storico.

Le parole che Ferdinando Imposimato usa per iniziare le sue conclusioni sono la migliore delle presentazioni possibili per questo suo La repubblica delle stragi impunite.

Da Piazza Fontana alla morte di Falcone e Borsellino, passando per Brescia, Bologna e l’Italicus.

Come abbiamo visto, chi ha inciso sulla nostra democrazia è stato un soggetto occulto, Stay Behind Gladio, evocato spesso a sproposito, e ancor più di frequente ignorato nei dibattiti degli storici.

Un racconto lucido, trasparente, fatto da chi, come magistrato, è stato spesso in prima fila nelle indagini per cercare di dare una spiegazione ai molti misteri d’Italia, che spesso sono misteri solo per chi non sa o non vuole vedere.

Non è la verità finale e nemmeno parziale, ma un modesto contributo e, spesso una testimonianza, ad alcuni eventi della nostra storia.

Unico neo dell’opera è l’edizione che ne ha fatto la Newton Compton, con quella copertina che ricorda troppo gli infiniti libri complottisti che si trovano sugli scaffali delle librerie.

Su Anobii 4 stelline.

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Piazza Fontana

E’ trascorso un altro anno, l’Italia del dodici dicembre, siamo arrivati a 43, è facile per me tenere il conto.

Brescia, Bologna, Piazza Fontana.
Mano fascista, regia democristiana.

Prima o poi la scrivo una canzone su Piazza Fontana e sulle stragi.
Tempo fa avevo anche iniziato.
Il problema è che non ne sono capace.