Domani sparerò in mensa

Voglio iniziare una nuova impresa.

Perché alla fine qualcuno il mio audiolibro di Q l’ha ascoltato fino all’ultimo file e pare l’abbia pure apprezzato.

Ne avevo data una copia a 3 dei Wu Ming su 4, ma non ho ricevuto nessun feedback.
O non hanno avuto nessuna voglia di ascoltarne neanche qualche parola oppure ci hanno provato, non hanno apprezzato la mia interpretazione e per pietà di me non mi hanno detto niente.

Dicevo che invece a qualcuno il mio Q è piaciuto.

Adesso devo iniziare a registrare subito qualcos’altro.

Oggi inizio una nuova impresa: 12:47 Strage in fabbrica di Saverio Fattori.

Romanzo molto più snello, capolavoro assoluto, spero di cavarmela in pochi mesi, editing compreso.

Alienazioni Padane

Alienazionipadane

Ho letto tutto di Saverio Fattori, mi mancava solo questo Alienazioni Padane, il suo primo romanzo, uscito nel 2004 e che ho trovato scaricabile dal sito de iQuindici.

Ho letto tutto di Saverio, e questo Alienazioni Padane è un altro pugno allo stomaco.

Ale, trentenne che vive tra Ferrara e Bologna, che lavora in fabbrica, che forse è lo stesso Ale del suo ultimo Strage in Fabbrica e che se non è lo stesso gli assomiglia molto.

Ale che ha una fidanzata, più o meno…

Franca dorme nella sua camera, nella nostra camera, come un’ammazzata, solo qualche mugolio sottile taglia le coperte, è inutile lo sforzo che compio. Non ricordo cosa mi ha fatto avvicinare a lei con intenti più che amichevoli, veri e propri stimoli amorosi, è inutile, non ricordo.

Ale che… no, non ce la faccio, non sono assolutamente in grado di scrivere qualcosa su questo romanzo.

Ci riprovo… Ale che ha una fidanzata, più o meno…

Franca mi è fedele. Sono atterrito. Ho fatto minuziose indagini e appostamenti. Franca non ha amanti. Sono depresso. L’abitudine ha accoppato quello che rimaneva del mio desiderio sessuale, è naturale, ma che nemmeno gli altri giovani maschi la vedano come desiderabile oggetto sessuale, questo è un vero calcio nei coglioni a gamba tesa.

Questo romanzo è un vero calcio nei coglioni a gamba tesa. In prima persona, salti temporali, sesso, droga, discoteche anni ’80, qualcuno che muore, che viene ucciso, che non si capisce se bisogna scoprire il colpevole o forse si sa chi è il colpevole ma poi chissenefrega.

Poi c’è Sergio Caputo, presente come colonna sonora in tutto il romanzo, Sergio Caputo che forse oggi canterà nelle crociere o, perché no, nei matrimoni. Il più grande poeta italiano del novecento, che spreco.

Un romanzo che parla di… alienazioni padane, cioè il diario di un alienato che abita nella bassa padana, un alienato che… Perché Ale lo puoi amare e lo puoi odiare, ma soprattutto lo devi odiare, perché Ale siamo noi, non si può non ritrovare noi stessi nei pensieri di Ale, rappresenta la nostra parte peggiore, la nostra parte migliore, la nostra parte, la mia generazione.

Continuo a nutrire una curiosità maniacale per l’universo femminile che mi porterà fino alla tomba, rassegnato comunque all’idea di non poterci in alcun modo capire un cazzo.

Un romanzo, come tutti quelli di Saverio Fattori, da leggere rigorosamente ad alta voce, ad altissima voce, ma senza che nessuno senta.

Su Anobii 5 stelline.

Meglio sottrarsi alle rigide convenzioni che immobilizzano la specie umana, la più rappresentativa e ingombrante del paese. […] Meglio non sposare il testa di cazzo più ambito del paese, meglio non baciare la più carina della classe in gita. Meglio esserci senza che nessuno noti la nostra presenza, meglio non morire giovani con tutto il paese che si stringe attorno ai familiari.[…] Meglio non avere fidanzate che si schiantano alla biforcazione di due strade provinciali. Meglio non tirare coca troppo chimica per rimanere svegli fino a mattina a fissare angoli di soffitto e spigoli di mobili, meglio non rigare dritto tutta la vita. […] Molto meglio non essere. Molto più difficile. […] …’fankulo.

12:47 Strage in fabbrica

Domani sparerò in mensa. Alle 12:47.

Strano questo 12:47 Strage in fabbrica, come sono strani tutti i romanzi di Saverio Fattori, questo però, secondo me, è il suo capolavoro.

Anche domattina non mi faranno sconti, le operaie non sanno che per qualcuna di loro sarà l’ultimo giorno di vita. Un turno di lavoro identico ad altri migliaia. Quando i giorni sono identici il tempo di una vita brucia in fretta.

Più di vent’anni in catena, in una fabbrica emiliana, per tutti una fabbrica modello.

Finalmente. Un luogo inquinato, osmosi tra un campo di concentramento, un ospedale psichiatrico e la seconda media di un collegio femminile.

Forse è un luogo di fantasia, forse, anche se è vera, reale, dove tutta la materia umana in questa fabbrica maledetta viene plasmata e uniformata in blocchi di carne indistinguibile.

Tutti vivono la loro “normale” vita da operai, tranne il protagonista, l’unico ad aver capito i veri meccanismi che regolano le relazioni umane.

Queste creature non mi piacciono. Io non piaccio loro. Io non mi piaccio.

Scritto in prima persona, la sera prima, un lunghissimo monologo, pochissimi dialoghi, pagine e pagine “piene”, che quasi spaventano quando devi ancora affrontarle, ma che poi scorrono velocissime.

Pagine che meritano una lettura ad alta voce.
Forse, quando lo rileggerò, proverò a registrarmi.

Voi siete Produzione e Riproduzione. Produzione e Riproduzione. Produzione e Riproduzione. Questo siete. E non avete pietà. Non avete pietà di me. Che sono migliore del Frank. Che sono migliore di chi vi ha depositato il seme in grembo. Che sono il migliore di tutti. Migliore di tutti voi.

Su Anobii 5 stelline.

Acido Lattico

” Qualunque persona con un’intelligenza media sa che un atleta professionista di uno sport serio è praticamente un tossicodipendente”

Ho finito oggi di leggere Acido Lattico di Saverio Fattori.

Una trama noir per raccontare il rapporto tra doping e Atletica Leggera, scritto da uno che l’Atletica la conosce bene e che sa anche scrivere davvero benissimo.

Mi ha fatto tornare a mille anni fa, quando anch’io, mediocre giovane mezzofondista, calpestavo gli anelli di tartan delle piste di Atletica, più interessato alle compagne di allenamenti che al cronometro.

Quattro stelline su Anobii.