Forse, ma non oggi

Forse sono troppo vecchio per giocare a rugby, ma non oggi.

E’ stato questo il filo conduttore della bellissima giornata di festa che abbiamo trascorso domenica 16 novembre.

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Per l’occasione del 50esimo compleanno del nostro presidente i Briganti hanno incontrato di nuovo lo Zoo Vasari di Arezzo, sul pesantissimo campo del Sabbione di Siena, per alcuni minuti anche sotto acqua e grandine.

Abbiamo vinto, io mi sono comportato dignitosamente, vengo sempre coinvolto poco nel gioco, ma quando è servito ho fatto il mio dovere.

Però alla fine della partita ero uno di quelli con la maglia più pulita!

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Gli amici briganti Tarpone e Ioda non me l’hanno perdonata.

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Il placcaggio di schiena

Per gli amanti dello sport più bello del mondo, adesso vi spiegherò una nuovissima ed efficacissima tecnica inventata da me sabato scorso: il placcaggio di schiena.

L’esilarante serie di immagini è abbastanza comprensibile, ma per i cultori del rugby aggiungo poche parole di commento:

– Il difensore punta l’avversario con la palla
– Il difensore affianca l’avversario e cerca inutilmente di fermarlo con il braccio sinistro.
– L’attaccante continua ad avanzare ma il difensore con una magistrale rotazione del busto lo cinge anche con il proprio braccio destro.
– L’attaccante impossibilitato ad avanzare crolla sul terreno di gioco insieme al difensore.

Attenzione: la spettacolare manovra funziona solo se il nostro difensore è aiutato da un suo compagno molto più grosso e molto più bravo.

Torneo della Madonna

Ho aspettato più di una settimana per scrivere un posticino sul primo Torneo della Madonna, organizzato ad Arezzo dallo Zoo Vasari Old Club il 7 dicembre.

Ho aspettato perché stavo aspettando che pubblicassero qualche foto della manifestazione, magari qualche foto con il vostro eroe in azione.

Ecco, le foto le hanno pubblicate, ma io non compaio mai, forse perché in azione ci sono stato pochissimo pur avendo giocato sempre in tutte le partite. Non sono mai stato sostituito, forse perché non mi sono mai stancato. In un’ora e mezzo di sano rugby avrò toccato non più di 5 o 6 palloni. Dicono che devo avere più coraggio ed andarmela a cerare la palla. Ma io coraggio non l’ho mai avuto per fare niente e non è facile farselo venire a 44 anni.

Allora pubblico la foto dove siamo tutti insieme, prima dell’inizio delle danze.

Torneo della MadonnaChe poi questa volta i miei Briganti hanno pure giocato bene, abbiamo vinto 3 partite su 3, cosa mai successa. Un po’ perché eravamo finalmente al completo e si iniziano a vedere i frutti delle nostre fatiche serali, un po’ perché gli avversari non erano certo di primissimo ordine. Le altre squadre partecipanti erano il Cus Pisa un po’ rimaneggiato, lo Zoo Vasari, squadra composta quasi esclusivamente da genitori di giovani rugbisti, che erano al loro debutto sul campo dopo qualche mese di allenamento, ma soprattutto erano presenti gli Invictus Prato, una squadra composta da ragazzi con varie forme di disagio psicofisico contro la quale è stato un vero piacere giocare.