Dune

Dune

di Frank P. Herbert

C’è un problema a leggere un libro, soprattutto un libro di genere fantascientifico, dopo aver visto il film che ne è stato tratto, o addirittura il giorno dopo aver visto il film, come in questo caso. Il film ti toglie la fantasia, il piacere di ricostruire i personaggi e i luoghi narrati che inevitabilmente avranno l’aspetto dei personaggi e dei luoghi visti nel film ed immaginati da qualcun altro e non da te.

Religione e legge dovranno essere un’unica cosa, per le masse – riprese il padre. – Tutti gli atti di disobbedienza devono essere peccati e comportare una punizione religiosa. Questo avrà un doppio beneficio: decuplicare l’obbedienza e insieme il coraggio. Noi non dobbiamo dipendere dal coraggio del singolo, capisci, ma dal coraggio di tutta una popolazione.

C’è un vantaggio a leggere un libro, soprattutto un libro di genere fantascientifico, dopo aver visto il film che ne è stato tratto, o addirittura il giorno dopo aver visto il film, come in questo caso. L’ambientazione, i nomi, i luoghi e le regole base del mondo descritto ti sono subito chiare, è già tutto contestualizzato, sai già di cosa si parla.

Gli uomini erano pronti a morire per lui. Era un altro degli elementi essenziali di cui Paul aveva bisogno: un popolo con uno scopo. Sarebbe stato assai facile suscitare fervore e fanatismo in un simile popolo. Avrebbe potuto impugnarlo come una spada per riconquistare il suo posto.

Forse dovrei descrivere anche con poche parole il mondo di Dune, forse dovrei accennare alla trama e forse dovrei parlare di tutti i messaggi che un’opera come questa vuole comunicare, ma non sono in grado di farlo.

– La gente della città sembra impaziente di combattere – ammise Stilgar.
– Il loro odio è fresco e limpido – disse Paul. – È per questo che la usiamo come truppa d’assalto.
– Le loro perdite saranno spaventose – fece Gurney.
Stilgar annuì.
– Conoscono il rischio – continuò Paul.

Dico solo che c’è una bella storia d’amore, ci sono i buoni ed i cattivi, che la religione è fondamentale, che è un romanzo di leader, di lotta per il potere e che il popolo è sempre poco più che carne da cannone. Gli umili sono gli ultimi e bene che vada devono sacrificarsi per il loro signore.

Ora hanno qualcosa per cui morire. Hanno scoperto di essere un popolo, si stanno svegliando.

Ogni tanto si perde un po’ in dissertazioni filosofiche, non ha lo spessore di Tolkien, ma rimane un gran bel libro.

Ho letto il primo della saga, il ciclo completo si compone di 8 romanzi, leggerò anche gli altri, forse, con calma.

Giudizio 4/5 ★★★★

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